VERSIONE:CESARE,DE BELLO CIVILI,
I,11
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Nei Commentarii de bello civili
Cesare espone i fatti tra il 49 e il 48
d. C che lo videro antagonista vittorioso del rivale Pompeo.
Cesare non acconsente alle
richieste di Pompeo e continua la sua vittoriosa avanzata verso l'Italia
centrale, occupando Pesaro, Fano, Ancona, Arezzo (2). La proposta di Pompeo è
definita iniqua condicio: Cesare sottolinea l'ingiustizia del comportamento di
Pompeo che, nel non voler fare anche
lui quello che aveva imposto a Cesare, e,
soprattutto, nel non fissare una
data per l'incontro si addossa così ogni
responsabilità della guerra che inevitabilmente seguirà. Pompeo.
qualsiasi tentativo di soluzione pacifica.
1. Erat iniqua condicio postulare,
ut Caesar Arimino excederet atque in provinciam reverteretur, ipsum et
provincias et legiones alienas tenere; exercitum Caesaris velle dimitti,
dilectus habere; polliceri, se in provinciam iturum, neque, ante quem diem
iturus sit, definire, ut, si peracto consulatu Caesaris non profectus esset,
nulla tamen mendacii religione obstrictus videretur; tempus vero colloquio non
dare neque accessurum polliceri magnam pacis desperationem adferebat. 2. Itaque
ab Arimino M. Antonium cum cohortibus V Arretium mittit; ipse Arimini cum
duabus subsistit ibique dilectum habere instituit; Pisaurum, Fanum, Anconam
singulis cohortibus occupat.
1) ut... excederet atque... reverteretur: completive volitive
dipendenti da postulare ; ipsum: riferito a Pompeo che è il soggetto
di tutti gli infiniti che seguono; ipsum … tenere: infinitiva coordinata
a postulare come tenere, velle dimitti, habere, polliceri, definire , con
senso avversativo; se...iturum (esse) dipende da
polliceri; ut..videretur:
completiva volitiva dipendente
da definire ; peracto consulatu: ablativo assoluto ; adferebat:
i soggetti di adferebat sono
dare e pollicerí.
2) mittit : il soggetto è
Cesare.