Soluzioni a parafrasi Inferno,
XI, vv. 16-66
Virgilio cominciò allora a dire: “Figlio mio, dentro a queste pietre ci sono tre cerchi digradanti come quelli già visitati. Sono tutti pieni di anime dannate, ma cerca di capire in quale ordine e per quale colpa sono lì rinchiusi in modo che ti sia sufficiente soltanto il vederle.
Ogni peccato, che procura l’odio di Dio, causa ingiustizia che viene commessa a danno altrui o con la violenza o con l’inganno. Ma l’inganno è più grave perché viene perpetrato razionalmente e quindi i fraudolenti sono collocati più giù e puniti più dolorosamente.
Il primo cerchio è occupato interamente dai violenti, ma poiché si commette violenza contro tre persone è diviso e strutturato in tre gironi. Si può far violenza a Dio, a sé e al prossimo come pure alle loro cose, come ti spiegherò in modo chiaro. Morte violenta, omicidio e ferite sono le forme di violenza contro il prossimo; nelle cose e negli averi distruzione di beni, incendi e ruberie; pertanto nel primo girone sono colpiti, distribuiti in gruppi distinti, gli omicidi e chi ferisce delittuosamente, i guastatori e gli estorsori.
L’uomo può uccidersi e scialacquare i propri beni: nel secondo girone inutilmente si pentono i suicidi e chi ha sperperato e consumato i propri averi, con cui avrebbe potuto vivere felice.
Si può far violenza contro la divinità, negando Dio e bestemmiando, o disprezzando le leggi e l’ordine della natura e quindi il meno ampio dei tre gironi è contrassegnato dai sodomiti, dagli usurai e dai bestemmiatori.
L’inganno fraudolento, sempre perpetrato con consapevolezza, può essere rivolto contro chi si fida o meno. La frode verso chi non si fida spezza il vincolo dell’amore naturale ed è punita nel secondo girone: ipocriti, adulatori, maghi e indovini, falsari, ladri e simoniaci, seduttori, barattieri, consiglieri di frode e seminatori di scandali.
Con l’altro modo si offende sia l’amore naturale sia il sentimento di reciproca fiducia che si crea, per cui i traditori sono eternamente puniti nel cerchio più stretto, al centro della terra dove risiede Lucifero”.
1. L’incontinenza (quella categoria aristotelica che corrisponde alla dismisura nel godimento di cose di per sé non riprovevoli) dove viene collocata da Dante e a quali tipi di peccatori corrisponde? (p. 6)
Esclusi gli eretici (VI cerchio), gli ignavi (antinferno) e il Limbo (bambini non battezzati e grandi uomini vissuti prima di Cristo) dal II al V cerchio sono puniti i lussuriosi, i golosi, gli avari e i prodighi, gli irosi e i superbi e gli accidiosi.
2. Nel basso Inferno sono invece puniti chi scientemente ha perpetrato l’ingiustizia. (p. 1)
3. Perché Dante considera l’inganno più grave della violenza? (p. 2)
Perché distorce a un fine malvagio la facoltà peculiare dell’uomo che è la ragione
4. Perché la frode verso chi si fida è più grave dell’inganno verso chi non si fida? (p.2)
Perché si rivolge a danno di persone che, legate a noi da particolari vincoli affettivi (parentela, amicizia, riconoscenza, patria comune), hanno più motivo di fidarsi.