Analisi: Il ritratto
di Dante secondo Boccaccio
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Valutazione:
Consegne:
Traccia:
Boccaccio, fedele al modello delle
biografie di epoca classica, descrive nella Vita di Dante prima
l'aspetto fisico del poeta e poi offre un quadro delle sue qualità morali e
intellettuali. Analizza il ritratto di Dante fatto dal Boccaccio individuando
le caratteristiche del poeta e gli elementi della personalità dantesca che più
affascinano il Boccaccia, integrando l'analisi con le tue conoscenze sulla vita
di Dante.
Fu adunque questo nostro poeta di
mediocre [media] statura, e, poi che alla matura età fu pervenuto, andò
alquanto curvetto, ed era il suo andare grave e mansueto [solenne e composto],
d'onestissimi panni sempre vestito in quello abito che era alla sua maturità
convenevole. Il suo volto fu lungo, e il naso aquilino, e gli occhi anzi [più]
grossi che piccioli, le mascelle grandi, e dal labro di sotto era quel di sopra
avanzato; e il colore era bruno, e i capelli spessi, neri e crespi, e sempre
nella faccia malinconico e pensoso. […]
Ne' costumi domestici e publici
mirabilmente fu ordinato e composto, e in tutti più che alcuno altro cortese e
civile.
[…]
Niuno altro fu più vigilante
[impegnato]di lui e negli studi e in qualunque altra sollecitudine il pugnesse
[e in qualunque altro impegno lo stimolasse]; intanto che più volte e la donna
e la sua famiglia se ne dolsono […]
Sommamente si dilettò in suoni e
in canti nella sua giovinezza […]
Quanto ferventemente esso fosse ad
amor sottoposto, assai chiaro è già mostrato. Questo amore è ferma credenza di
tutti che fosse movitore del suo ingegno […]
Dilettossi similmente d'essere
solitario e rimoto dalle genti, acciò che le sue contemplazioni non gli fossero
interrotte […]
Ne' suoi studi fu assiduissimo,
quanto è quel tempo che ad essi si disponea [per tutto il tempo in cui vi si
dedicò], intanto che niuna novità che s'udisse, da quegli il poteva rimuovere.
[…]
Fu ancora questo poeta di
meravigliosa capacità e di memoria fermissima e di perspicace intelletto […]
D'altissimo ingegno e di sottile
invenzione [creatività] fu similmente, sì come le sue opere troppo più
manifestano agl'intendenti che non potrebbono fare le mie lettere [i miei
scritti].