Risposte a Seneca, De brevitate
vitae
1. De istis me putas dicere,
quorum in confesso mala sunt? Aspice illos,
ad quorum felicitatem concurritur: bonis suis effocantur. Quam multis divitiae
graves sunt! Quam multorum eloquentia et cotidiana ostentandi ingenii sui
occupatio sanguinem educit! Quam multi continuis voluptatibus pallent! Quam multis nihil liberi relinquit circumfusus clientium
populus! Omnis denique istos ab infirmis usque ad summos pererra: hic advocat,
hic adest, ille periclitatur, ille defendit, ille iudicat, nemo se sibi
vindicat, alius in alium consumitur. Interroga de istis, quorum nomina
ediscuntur, his illos dinosci videbis notis: ille illius cultor est, hic
illius; suus nemo est. (p. 6)
Credi tu che io parli di costoro i cui mali sono evidenti? Guarda quelli
la cui felicità fa accorrere la gente: sono soffocati dai loro beni. Per quanti
le ricchezze sono un peso! A quanti l'eloquenza e l'impegno quotidiano di
esibire il proprio ingegno fa sputare sangue! Quanti sono sbattuti per i continui
piaceri! A quanti la folla dei clienti che li assedia non lascia un minimo di
respiro! Passa infine in rassegna tutti costoro, dai più umili ai più potenti:
questi chiede assistenza, questi la dà, quell'altro viene imputato, quello
difende, quello giudica, nessuno rivendica il pieno possesso di sé, ci si
logora l'uno per l'altro. Informati su costoro i cui nomi si sanno a memoria,
vedrai che sono riconoscibili per questi tratti: questo corre dietro a quello,
quello a quell'altro; nessuno è padrone di sé.
quorum...sunt : il soggetto è mala…….(p.1)
bonis suis : ablativo di causa efficiente………(p.1)
Quam multorum...educit : i
soggetti di questa proposizione esclamativa sono eloquentia .e occupatio.(p.1)
Quam multis...Quam multorum... Quam multi ... Quam multis : figure retoriche:anafora con poliptoto…..(p.2)
continuis voluptatibus : ablativo
di causa….(p.1)
nihil liberi...populus: nihil è
oggetto di…relinquit.,
liberi è genitivo partitivo…(p.2)
ille illius : figura retorica:…poliptoto…….(p.1)
2.
Quid de rerum natura querimur? Illa se benigne gessit: vita, si uti scias, longa
est. Sed alium insatiabilis tenet avaritia, alium in supervacuis laboribus
operosa sedulitas; alius vino madet, alius inertia torpet; alium defatigat ex
alienis iudiciis suspensa semper ambitio, alium mercandi praeceps cupiditas
circa ominis terras, omnia maria spe lucri ducit; quosdam torquet cupido
militiae nunquam non aut alienis periculis intentos aut suis anxios; sunt quos
ingratus superiorum cultus voluntaria servitute consumat. (p.5)
Perché ci lamentiamo della natura?
Si è comportata con generosità: la vita se la si sa impiegare è lunga. Ma uno è
schiavo di un'insaziabile avidità, un altro di un attivismo ossessivo in cose
del tutto inutili, uno trasuda vino, un altro si deprime nell'inedia, un altro
lo stressa l'ambizione che dipende sempre dal giudizio degli altri, un altro la
frenetica smania di commerciare lo trascina per tutte le terre, per tutti i
mari con la speranza di far soldi, alcuni li tormenta la passione della vita
militare intenti a creare pericoli agli altri o ansiosi per sé; ce ne sono
alcuni che l'ingrato ossequio vero i potenti consuma in una volontaria
schiavitù.
vino...inertia : ablativi di causa..(p.1)
alium : oggetto di …ducit……..(p.1)
voluntaria servitute : ablativo di
modo…. e figura retorica: ossimoro (p.2)
alium...alium...alius...alius...alium...alium
:figure retoriche: …anafora con variatio………..(p2)
quosdam :(figura retorica)…variatio…
rispetto alla precedente …anafora…alium /alius .(p.2)
3. Et
quem tandem longioris vitae praedem accipis?
Quis ista, sicut disponis, ire patietur? Non pudet te reliquias vitae tibi riservare et id solum tempus
bonae menti destinare, quod in nullam rem conferri possit? Quam serum est tunc vivere incipere, cum
desinendum est! Quae tam stulta
mortalitatis oblivio in quinquagesimum et sexagesimum annum differre sana
consilia et inde velle vitam incohare, quo pauci perduxerunt? (p.4)
E chi ti garantisce una vita così
lunga? Chi permetterà che queste cose vadano come tu le programmi? Non ti
vergogni di riservarti gli avanzi della vita e di destinare alla saggezza solo
quel tempo che non può essere impiegato altrimenti? E' tardi incominciare a
vivere quando è tempo di smettere! Che stupida rimozione della propria finitezza
rinviare al cinquantesimo e sessantesimo anno le buone intenzioni e voler
cominciare a vivere nel momento in cui pochi ci arrivano!
quem : aggettivo pronominale
interrogativo di praedem…(p.1)
patietur : analisi del verbo
patior: futuro……..(p.1)
quod in nullam rem conferri
possit: proposizione relativa obliqua (p.1)
Non pudet...te... tibi
reservare...destinare : costruzione…personale .di pudet
che regge l'accusativo…della
persona che prova il sentimento e in questo caso …l'infinito….della cosa
che determina il sentimento (p.2)