Risposte di
Letteratura italiana '800 e '900
1. L'influenza della
scapigliatura nella produzione di Verga (p.3):
- il romanzo Eva:
sconfitta dell'amore passione di un giovane siciliano per una ballerina
- il romanzo Tigre
reale: amore del giovane protagonista combattuto fra la passione per una
fascinosa contessa russa e l'amore coniugale
- Eros: vita
dissipata di un marchese disilluso e cinico
2. Con quali
scrittori siciliani entrò in contatto Verga (p.2)?
Capuana e De Roberto
3. Su che cosa si
basa l'importanza della novella Nedda (1874) e Fantasticheria p.4?
Sull'applicazione
rigorosa del canone flaubertiano dell'impersonalità dell'opera d'arte
abbandonando il sentimentalismo . Dal racconto Fantasticheria nascerà il
progetto del ciclo verista dei Vinti di cui fanno parte i Malavoglia e Mastro
don Gesualdo.
4. Innovazioni della
raccolta Vita dei campi (p.6):
- la voce narrante
non coincide più con quella dell'autore; è detta voce corale interna alla
rappresentazione: la voce del narratore popolare
- viene attuato
l'artificio della regressione
- viene usata la
tecnica del discorso indiretto libero
5. La novella Rosso
Malpelo a quale raccolta appartiene? (p.1)
Novelle rusticane
6. Cita l'opera
teatrale di Verga tratta dalla novella Una peccatrice (p.1)
Cavalleria rusticana
7. Traduci il termine
tedesco erlebte Rede e spiega (p.6)
"Discorso
rivissuto": discorso in cui è stato soppresso il verbo reggente
("disse che…", "pensò che…") e che quindi si presenta come
direttamente profferito dal personaggio, pur mancando le virgolette e
consentendo al narratore di passare di continuo la parola ai personaggi
confondendo la propria voce con la loro.
8. Dove Verga parla
dell'ideale dell'ostrica, che cosa significa e a che cosa lo colleghi (p.4)?
Nella novella Fantasticheria
(Vita dei campi). L'unica salvezza per la povera gente è quella di rimanere
abbarbicata allo scoglio, cioè all'inalterabilità e all'immobilità della vita
patriarcale. La metafora zoomorfa del dramma dell'ostrica alle prese con
l'insidia del gambero o del coltello del palombaro rimanda alla darwiniana
lotta per la vita.
9. Il romanzo I
Malavoglia è calato in un'atmosfera spazio-temporale mitica e arcaica. Il tempo
etnologico (la raccolta delle olive, la salatura delle acciughe) prevale sul
tempo storico-cronologico. Nella parte iniziale e centrale del romanzo domina
l'imperfetto (il tempo dell'azione iterativa) mentre nella parte finale prevale
il passato remoto, che serve allo svolgimento lineare degli avvenimenti (p.5).
10. In che cosa
consiste la crisi di identità di padron 'Ntoni (p.4)?
La crisi del mito
della famiglia e del lavoro: l'eroe di questo mito rinuncia a riscattare la
casa del nespolo e a rifiutare il lavoro andando a morire nell'ospedale a
Catania (è il destino dell'esclusione).
11. Mastro don
Gesualdo è l'eroe della roba e l'incarnazione del self made man. Le parole
chiave che lo definiscono sono incomunicabilità e alienazione (p.2)
12. Differenze fra
Mastro don Gesualdo e I Malavoglia (p.4)
- lo spazio da
villaggio di contadini-pescatori è quello di una piccola città di provincia
- sparisce il ruolo
della voce corale (anche se non viene meno il canone dell'impersonalità)
- fonte del monologo
interiore è per lo più Mastro don Gesualdo
- il tempo dominante
non è più l'imperfetto (il tempo ciclico di una comunità arcaica), ma il
passato remoto (il tempo storico e narrativo per eccellenza)
13. Definizione del
termine decadentismo (p. 5)
Il termine nasce in
Francia alla fine degli anni 80 quando la critica ufficiale bollò come
"decadenti" gli artisti anticonformisti, scandalo per il pubblico
borghese; rottura dei modelli tradizionali classico-romantici e ricerca di una
nuova poesia di tipo simbolista
(
Baudelaire,Verlaine, Mallarmé e Rimbaud). Gli artisti vedono nel presente mondo
industriale e borghese l'estenuarsi e il consumarsi di un'intera civiltà e a
ogni progresso positivo e razionale, costruttivo, oppongono il culto
dell'irrazionale, dell'inutile, della raffinatezza senza scopo.
14. Definizione del
termine estetismo (p.3)
Culto dell'arte, sua
esaltazione al di sopra di ogni altro aspetto della vita, risoluzione della
vita stessa nell'arte, anche al di là di ogni vincolo morale o sociale. Arte
per l'arte cfr. parnassiani (dal monte Parnaso, dimora di Apollo e delle Muse
nella mitologia classica)
15. Traduci e
definisci il termine Uebermensch usato da Nietzsche in Also sprach Zarathustra.
Il concetto di superuomo, come pure volontà di potenza, implicava in Nietzsche
il rifiuto della vita borghese e la ricerca di una vita emancipata da ogni
schiavitù ideologica. Fu poi inteso per esaltare la preminenza di individui
eccezionali sulle masse, in chiave antidemocratica: deformazione del pensiero
di N. e strumentalizzazione da parte di ideologie nazionalistiche e razzistiche
(nazismo). p.6
16. Elenca le
principali opere di D'Annunzio (6)
- romanzi: Il
Piacere; L'innocente; Il trionfo della morte; La vergine delle rocce
- poesia: Primo vere;
Canto novo; Laudi (Maia, Elettra, Alcyone: La sera fiesolana; La pioggia nel
pineto)
- teatro: La figlia
di Iorio
- novelle: Novelle
della Pescara
17. Elenca le
principali opere di Pascoli (p.6):
- Myricae (Novembre,
Arano, Lavandare, Il lampo, X agosto)
- Poemi conviviali;
Poemetti (Italy)
- Canti di
Castelvecchio
- Odi e inni
- saggi danteschi: Minerva
oscura, Sotto il velame, La mirabile visione
- Il fanciullino
18. Definisci la
figura fonica onomatopea (p.3):
Riproduzione nelle
parole di suoni o rumori non verbali, naturali o artificiali: può limitarsi a
una semplice allitterazione o a una vera e propria trascrizione del suono
stesso (don-don;din-din; gre-gre). Linguaggio pregrammaticale.
19. Definisci il
termine crepuscolarismo (p.3)
La metafora del
crepuscolo indica una situazione di spegnimento e di declino, il predominio di
toni smorzati e attenuati: rifiuto della poesia eroica e sublime.
20. Lingua e stile ne
La coscienza di Zeno (p. 6)
- italiano che
traduce il dialetto intimo dei personaggi e dell'autore
- anacoluti
- arcaismi
- germanismi (mir
gegenüber: a me in faccia)
- scambio fra indicativo
e congiuntivo; passato prossimo e passato remoto
- l'abuso della
congiunzione di
- terminologia
medico-psicologica
- gergo commerciale e
bancario
- frasi ellettiche
- discorso indiretto
libero
21. Tematiche de Il
fu Mattia Pascal (p. 4):
- doppia morte e
doppia resurrezione
- perdita d'identità
- lo smontaggio del
personaggio
- ammissione del
fallimento
22. Distinzione fra
arte comica e arte umoristica in Pirandello (p. 2)
La comicità suscita
il riso spensierato con l'avvertimento del contrario; l'umorismo, con il
sentimento del contrario, induce alla riflessione.
23. Due titoli di
novelle, e breve sintesi, inserite nella raccolta Novelle per un anno (p. 4):
- La carriola: un
avvocato di successo, marito e padre esemplare, improvvisamente prende
coscienza della schiavitù delle convenzioni sociali e per non impazzire si
sfoga facendo fare al suo cane la carriola.
- La morte addosso:
un malato terminale esterna a un avventore notturno in un bar di una stazione
ferroviaria la sua angosciosa disperazione
24. Saba titolando la
sua raccolta di versi Il canzoniere pensava al poeta tedesco Heine letto in
traduzione italiana e sottraendosi alla purezza del Canzoniere di Petrarca
mirava a un libro in cui emergesse la quotidianità della vita, le sue gioie e i
suoi dolori. (p.2)
25.Definizione di
correlativo oggettivo (p. 4)
Si tratta di un modo
particolare di rappresentare gli oggetti nella poesia. Eliot lo definisce:
"il solo modo di esprimere emozioni in forma d'arte" e come "una
serie di oggetti, una situazione, una catena di eventi che saranno la formula
di quella emozione particolare".
Densità fisica degli
oggetti che si impongono alla mente del lettore.
26. La poetica di
Montale nelle poesie lette (p. 10)
- ne I limoni (Ossi
di seppia) antidannunzianesimo: rifiuto di un linguaggio aulico, ma non
distruzione del "grande stile", reso più essenziale e rivitalizzato
dal linguaggio basso
- il franare
dell'illusione quotidiana (I limoni)
- impossibilità di
poter disporre di una visione del mondo forte capace di fornire
un'interpretazione globale della realtà (Non chiederci la parola, Ossi di
seppia)
- l'esistenza
individuale soffocata e oppressa: i tentativi di conquistare una dimensione più
autentica vengono bloccati da un muro invalicabile (Meriggiare pallido e
assorto, Ossi di seppia)
- l'indifferenza e la
lontananza sono le uniche vie di fuga al male di vivere (Spesso il male di
vivere ho incontrato, Ossi di seppia)
- solo la memoria
restituisce una parvenza di esistenza a tutto ciò che il tempo distrugge (La
casa dei doganieri, Le occasioni)
- di fronte alla
guerra, al male nella sua essenza, l'unica salvezza è rappresentata dalla donna
angelo, Clizia, ma anche lei si allontana (La bufera)
- estraneità alle
fedi e ai dogmi (Piccolo testamento, La bufera e altro)
- di fronte alla
distruzione prossima ventura la poesia è l'unico impercettibile segno, traccia
flebilissima se qualcuno vorrà accoglierlo (Piccolo testamento)
- concezione negativa
della storia, estraneità al presente (Piove, Satura)