Il congiuntivo nell'oratio recta              

 

Obiettivi:

§         individuare il rapporto fra l'introduzione e il significato del brano

§         avvalersi dell'aiuto del testo di morfosintassi

§         applicare la teoria al brano proposto

§         individuare la differenza fra il  modo latino e quello italiano

§         consultare gli strumenti autonomamente

§         avvalersi degli aiuti offerti

 

Strumenti:

§         testo di storia romana adottato nel biennio

§         testo di morfologia e sintassi

§         vocabolario

 

Tempi: 2 ore

 

Valutazione:

§         comprensione del brano p.4

§         individuazione delle strutture morfosintattiche p. 4

§         scelta lessicale p.2

 

Destinatari: 2 classe del triennio dopo aver tradotto almeno 10 brani di Livio

 

 

Al par.10 Scipione invita i soldati a combattere contro i Punici con maggior vigore e rabbia perché essi, sconfitti in modo umiliante nella Prima Guerra Punica e costretti ad un trattato, non hanno mantenuto i patti. Prosegue rivendicando l'atteggiamento di magnanimità dei Romani nei confronti dei Cartaginesi vinti e addirittura di protezione nei loro confronti durante la guerra che avevano dovuto affrontare contro i propri mercenari (par.11). In contraccambio, ecco che ora essi minacciano gravemente la salvezza di tutta l'Italia, al seguito di un giovane pazzo (furiosum iuvenem) (par.12). Ormai i Cartaginesi sono sul suolo italico e costituiscono una serio pericolo incombente su Roma stessa (par.14). Bisogna dunque che ciascuno combatta per la propria famiglia e per il destino della potenza di Roma (par.15).

 

(10)     Itaque vos ego, milites, non eo solum animo  quo adversus alios hostes soletis pugnare velim, sed cum indignatione quadam atque ira, velut si servos videatis vestros arma repente contra vos ferentes. (11) Licuit ad Erycem clausos ultimo supplicio humanorum, fame, interficere; licuit victricem classem in Africam traicere atque intra paucos dies sine ullo certamine Carthaginem delere; veniam dedimus precantibus, emisimus ex obsidione, pacem cum victis fecimus, tutelae deinde nostrae duximus cum africo bello urgerentur. (12) Pro his impertitis, furiosum iuvenem sequentes, oppugnatum patriam nostram veniunt!  Atque utinam pro decore tantum hoc vobis et non pro salute esset certamen!  (13) Non de possessione Siciliae ac Sardiniae, de quibus quondam agebatur, sed pro Italia vobis est pugnandum!  (14) Nec est alius a tergo exercitus qui, nisi nos vincimus, hosti obsistat, nec Alpes aliae sunt, quas dum superant comparari nova possint praesidia. Hic est obstandum, milites, velut si ante romana moenia pugnemus.  (15) Unusquisque se non corpus suum, sed coniugem ac liberos parvos armis protegere putet; nec domesticas solum agitet curas, sed identidem hoc animo reputet, nostras nunc intueri manus Senatum populumque romanum; qualis nostra vis virtusque fuerit, talem deinde fortunam illius urbis ac romani imperii fore. » (Livio, XXI, 41, 10-15)

 

1. Leggere l'introduzione e il brano 3 volte

2. Dividere il brano in 6 sequenze quanti sono i paragrafi e trovare la corrispondenza fra l'introduzione e il significato dei singoli paragrafi

3. Individuare i congiuntivi in proposizioni principali (cioè senza congiunzioni subordinative come ut, ne, quin)

4. Consultare il testo di morfosintassi su:

a) cong. ottativo

b) cong. potenziale

c) cong. esortativo

5. Attribuire ai congiuntivi selezionati l'esatta definizione

7. Licuit (perfetto indicativo) in italiano si traduce con il condizionale passato > consulta la morfosintassi

8.Clausos (11) sottinteso hostes

9. Pro his impertitis (12): in cambio di ….

10: Oppugnatum (12): supino che dipende da un verbo di moto (veniunt)

12. Dum superant (14) sottinteso Carthaginienses

13. Qualis …fuerit (15) relativa al congiuntivo obliquo

14. Tadurre