Cicerone, Ad familiares XVI, 14

 

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Lo schiavo che gli deve recapitare notizie di Tirone è in ritardo e Cicerone per l'ansia ha trascorso una notte insonne. Le notizie finalmente arrivano ma sono poco esaurienti. Che Tirone vinca lo stato di depressione che lo affligge così da poter tornare agli studi. Quanto a Cicerone, manterrà al più presto la promessa di affrancarlo, anche prima della data fissata.

 

1. Andricus postridie ad me venit, quam exspectaram. Itaque habui noctem plenam timoris ac miseriae. Tuis litteris nihilo sum factus certior, quomodo te haberes, sed tamen sum recreatus. Ego omni delectatione litterisque omnibus careo, quas, antequam te videro, attingere non possum. Medico mercedis, quantum poscet, promitti iubeto: id scripsi ad Ummium. 2. Audio te animo angi, et medicum dicere ex eo te laborare. Si me diligis, excita ex somno tuas litteras humanitatemque, propter quam mihi es carissimus. Nunc opus est te animo valere, ut corpore possis. Id cum tua, tum mea causa facias, a te peto. Acastum retine, quo commodius tibi ministretur. Conserva te mihi: dies promissorum adest, quem etiam repraesentabo, si adveneris. Etiam atque etiam vale.

 

1. Andricus: servo di Cicerone; postridie ...quam exspectaram (=exspectaveram, traduci con l'imp.), quam è in relazione con il post di postridie; litteris: traduci con studi; attingere: coltivare; mercedis: gen. di quantità, in dipendenza dall'interrogativa indiretta quantum poscet; iubeto: imp. fut. di iubeo [darai disposizione]; Ummium: probabilmente l'amministratore.

2. Ex  eo...laborare: "per questo sei ammalato"; ex somno: "dal torpore"; litteras humanitatemque: "il tuo amore per le lettere e le doti del tuo animo"; ut...possis: prop. finale è sottinteso valere; corpore: abl. di limitazione; cum...tum...: correlazione; Acastum: un altro servo rimasto con Tirone per assisterlo; quo....ministretur: finale, quo (ut) perchè c'è un comparativo; dies promissorum: il giorno stabilito da Cicerone per affrancare Tirone; representabo: apodosi di periodo ipotetico di I tipo (realtà), la sua apodosi è si adveneris.

 

Nota storica: Tirone, schiavo di Cicerone, fu affrancato nel 53: Per la sua intelligenza e cultura Cicerone lo volle sempre al suo fianco come segretario. Inventò una specie di stenografia per scrivere più velocemente sotto dettatura e Cicerone non poteva fare a meno di lui. Nonostante fosse debole di salute visse quasi fino a cent'anni.