Saggio breve. Goethe: La chimica
delle affinità elettive
Obiettivi:
Valutazione:
Consegne:
Prerequisito: lettura
a casa del romanzo Le affinità elettive
Traccia:
Tra la fine del '700 e gli inizi
dell'800 in Germania nacque un vivace dibattito intorno all'unità delle
scienze, il "biocentrismo", riflesso della discussione romantica
sulla conoscenza della natura e sull' esistenza o meno di una unità di piano
della natura: l'osservazione della natura impone di constatare che in ogni
essere vivente ciò che noi chiamiamo parti è inseparabile dal tutto. La tesi
dell'unità e della totalità della natura e della sua fondamentale polarità che
si esprime nel reciproco distinguersi e attrarsi dei poli fa nascere in Goethe
quella convinzione della polarità originaria di tutti gli esseri documentata
dai fenomeni elettrici e magnetici, dai comportamenti acidi e basici delle
sostanze, in generale dal respingersi e dall'attrarsi dei corpi in una perenne
tensione a superare una scissione originaria, alla perenne ricerca del proprio
completamento e della propria integrazione
Tra il 1808 e il 1809 Goethe scrive il romanzo Le
affinità elettive - il termine "affinità" designa in chimica la
proprietà di unirsi tra due corpi di natura diversa - dove la dinamica chimica
delle passioni si attua dissolvendo e abbinando fino al tragico epilogo finale.
Elabora le citazioni critiche
proposte integrandole con la conoscenza del romanzo letto e con tue
considerazioni personali.
1…Che cosa s' intende
precisamente per affinità?
….Le nature che incontrandosi si
avvincono subito, determinandosi reciprocamente, si chiamano affini: Negli
alcali e negli acidi, i quali, benchè opposti e forse appunto perché opposti,
si cercano e si legano nel modo più deciso, modificandosi e formando un corpo
nuovo, l'affinità è davvero sorprendente ….
…le affinità diventano veramente
interessanti quando producono delle separazioni …
…I casi più notevoli e interessanti sono appunto questi, che
possono darci rappresentazione reale dell'attrazione, dell'affinità, di questa
specie d'incrocio nell'abbandonarsi e congiungersi .(Goethe, Le
affinità elettive,BUR,1991 pagg. 109-114
2. Piero Citati nell'introduzione
al romanzo (BUR, 1991, pag. 31 segg.) dice che Goethe tentò un'ipotesi
conoscitiva: "la tentò ad occhi freddi, come un giocatore di scacchi che
ignora dove lo porterà la partita: la condusse fino alle estreme conseguenze;
attorno a questa eventualità si raccolsero le intuizioni e i presentimenti
sinistri che la Natura, un tempo amata con ingenuo candore, aveva suscitato
nella sua mente.
"Dietro i discorsi leggeri ed
eleganti di Eduard e del Capitano, si nasconde l'ipotesi che 'dovunque c'è una
sola natura'. Le pietre e i sentimenti degli uomini, gli alberi e i costumi,
gli elementi e le società, tutto ciò che sembra obbedire alla ferrea necessità
naturale …formano un unico universo, dominato dalle medesime leggi. Questa
supposizione porta a due conseguenze:
2. 1 "La prima è che il mondo
fisico viene spiritualizzato e umanizzato".
Bisogna vederle operare sotto i
nostri occhi queste sostanze che sembrano morte, eppure hanno in sé una
costante potenza d'attività, bisogna osservarle attentamente, come si cercano,
s'attraggono, s'afferrano, si distruggono, s'inghiottiscono, si consumano,
l'una con l'altra, e poi dal connubio più intimo ricompaiono in forma rinnovata,
nuova, inattesa: allora davvero noi crediamo di poter attribuire loro una vita
eterna, e persino una facoltà di sentire e di comprendere…..(BUR, pag. 115)
"Prendiamo quattro sostanze,
e indichiamole con quattro lettere dell'alfabeto, dice il Capitano.
Lei immagini un A che è
intimamente congiunto con un B, tanto che molti espedienti e molte forze non
riescono a separarlo; immagini un C che si comporta allo stesso modo rispetto a
un D: ora porti in contatto le due coppie: A si getterà su D e C su B, senza
che si possa dire quale per primo abbia abbandonato l'altro, quale per primo si
sia di nuovo congiunto con l'altro. (BUR, pag. 116)
"Il processo non potrebbe
essere più drammatico …ognuna delle quattro sostanze sembra possedere
sensibilità e raziocinio, vuole e sceglie, come vogliono e scelgono gli esseri
umani ….questa prima conseguenza ha una conferma. Il bambino, che Eduard e
Charlotte concepiscono desiderando di trovarsi nelle braccia di Ottilie e del
Capitano, assomiglia appunto a Ottilie e al Capitano. La materia si è lasciata
influenzare e plasmare dai rapporti sentimentali. " (P. Citati, cit., pag.
32)
Il bimbo fu deposto sulle braccia
di Ottilia, che, chinando con tenerezza lo sguardo su di lui, rimase non poco
sbigottita alla vista di quegli occhi aperti: credette di vedere i suoi, tanto
era la somiglianza …[e] nei lineamenti ….una somiglianza col capitano, così
spiccata ….(BUR, pag. 281).
2.2 "Ma a Goethe premeva
soprattutto la seconda conseguenza. Scrivendo Le affinità elettive, egli
suppose che le inclinazioni e le passioni umane siano rette dalla stessa
necessità naturale che produce il fiore della rosa o una combinazione chimica.
All'inizio abbiamo una coppia: Eduard e Charlotte. Quando entra in contatto col
Capitano e con Ottilie, questa coppia si dissolve; e nascono le due nuove
coppie, formate da Eduard e da Ottilie ….la formazione delle due coppiesegue il
medesimo processo di quello seguito dalle quattro sostanze. Nell'istante in cui
Eduard (B) bacia Ottilie (D), il Capitano (C) bacia Charlotte (A), 'senza che
si possa dire quale per primo abbia abbandonato l'altro, quale per primo si sia
di nuovo congiunto con l'altro'. Ma c'è di più. La passione che stringe Eduard
e Ottilie non è uno slancio del cuore, ma un'attrazione magnetica: una forza
fatale e meccanica, come è fatale e meccanica la forza che lega il calcare e
l'acido solforico e li trasforma in gesso". (P. Citati, cit., pag. 32)
Nella seconda parte del romanzo,
quella che vira velocemente in tragedia, Edoardo, dopo aver tentato invano di
vivere separato da Ottilia, ritorna al castello. Ottilia decide di lasciarsi
morire, ma il suo amore in quel periodo raggiunse l'apice:
Come prima essi esercitavano una
indescrivibile, quasi magica forza di attrazione l'uno sull'altro. Abitavano
tutti sotto lo stesso tetto; ma anche senza pensare l'uno all'altro, occupati
da altre cose … si avvicinavano l'uno all'altro. Se si trovavano in una sala,
non passava molto tempo, ed essi stavano in piedi o seduti l'uno accanto
all'altro …Se uno fosse stato trattenuto nell'angolo più lontano della casa,
l'altro, a poco a poco, da sé, senza intenzione, si sarebbe mosso verso di lui.
(BUR, pag. 346)
"Non vi è nulla di più
tremendo di quest'amore 'magnetico', senza sguardi, senza pensieri, senza
parole, senza gesti. Le due creature umane che gli erano sottoposte,
diventavano due 'ritratti' misteriosamente legati: due 'spettri' che stavano
l'uno di fronte all'altro; due semplici elementi della grande analogia
universale, che stringe insieme tutte le cose". (P. Citati, cit, pag. 65)
2.3 "Applicare le leggi della
natura al mondo umano è un sogno che
attrasse Goethe fin dai tempi della giovinezza , quando cercava di scoprire
delle costanti nel caos della storia. …Se uno ritrova nelle confuse e
incomprensibili vicende del cuore e della storia qualcosa di universale come l'Urbid
o il tipo, o la regolare, progressiva metamorfosi della foglia, vi scoprirà
ordine e armonia, movimento, perfino gioia …Appena viene applicata al mondo
umano, la legge naturale si trasforma e assume l'aspetto di una maligna
incarnazione del fato: le dolci forze della natura divengono 'delle forze
spaventose, che ci assaltano'….
Eduard applica il paragone chimico
alla loro situazione presente. Charlotte è A, ed Eduard è B, perché dipende soltanto
da lei: il Capitano è C; siccome C ha attratto B, A è rimasta sola, e avrà
bisogno della compagnia di D, cioè della nipote di Charlotte, Ottilie, che vive
in un collegio. Eduard ha colto nel segno. Il gioco delle attrazioni
reciproche, delle separazioni e delle riunioni sta per avvenire tra le mura del
castello e del parco. C'è soltanto una piccola differenza. Invece delle coppie
B-C e A-D, nasceranno le coppie A-C, B-D: il destino intende realizzare le
previsioni di Eduard in modo leggermente diverso. Ma questo piccolo spostamento
di lettere significherà separazioni, dolori e morti" (P. Citati, cit.
pagg. 33-34).