Articolo: Il Purgatorio, nuovo spazio dell'immaginario cristiano

 

Obiettivi:

-          avvalersi della documentazione proposta

-          elaborare in modo originale e personale il materiale

-          linguaggio corretto e coerente con la tipologia scelta

 

Valutazione:

-          originalità nell'elaborazione del materiale p. 3

-          considerazioni personali p. 3

-          linguaggio efficace e corretto p, 3

-          titolo e destinatario p. 1

 

Tempo: 4 ore; spazio: 4 colonne di foglio protocollo diviso a metà

 

Traccia:

 

Elaborate le citazioni tratte da La nascita del Purgatorio di J. Le Goff e scrivete un articolo sulla scoperta, la novità, il cambiamento introdotto dalla comparsa del Purgatorio nello spazio dell' immaginario cristiano spiegando le ragioni del successo del Purgatorio.

 

Lo storico francese Jacques Le Goff ha affrontato la nascita del terzo regno, che fino al XII secolo non esisteva, nel libro La nascita del Purgatorio (Einaudi, 1996) e ci induce a riflettere sull'importanza del processo di spazializzazione del pensiero nella storia delle idee e della mentalità: sul piano simbolico il territorio è un'interiorizzazione dello spazio, organizzata dal pensiero e tra il 1150 e il 1300 la cristianità si dedica a un grande rimaneggiamento cartografico, in terra e nell'aldilà. In particolare c'è una data che sancisce la nascita del Purgatorio come luogo: nel 1254 papa Innocenzo IV in una lettera nomina esplicitamente il Purgatorio: "per designare il luogo di tale purgazione …il nome è il Purgatorio".

 

Cos'è il purgatorio?

 

"Un aldilà intermedio, nel quale alcuni defunti subiscono una prova che può essere abbreviata dai suffragi - l'aiuto spirituale dei viventi … Credere nel Purgatorio implica innanzitutto credere nell'immortalità e nella resurrezione…Molto originale è il tipo di giudizio che implica l'esistenza di un Purgatorio. Esso infatti si basa sulla credenza in un doppio giudizio, il primo al momento della morte, il secondo alla fine dei tempi … Presuppone dunque la proiezione di un'idea di giustizia e di un sistema penale molto sofisticati.

Tale giudizio è inoltre collegato all'idea della responsabilità individuale, del libero arbitrio dell'uomo, colpevole per natura, a causa del peccato originale, ma giudicato sulla base di peccati commessi, sotto la sua propria responsabilità.

Il Purgatorio è un luogo intermedio, dal punto di vista temporale rappresenta il periodo che intercorre tra la morte individuale e il Giudizio finale …

Il Purgatorio costituisce un luogo intermedio anche dal punto di vista propriamente spaziale, insinuandosi ed estendendosi tra il Paradiso e l'Inferno…infine non ha l'eternità dell'Inferno e del Paradiso."

 

La prova del fuoco

 

"Il Purgatorio è un luogo in cui i defunti subiscono una o più prove…Due di esse si presentano con maggior frequenza, il fuoco e il ghiaccio - la prima ha svolto un ruolo di primo piano nella storia del Purgatorio.

Antropologi, studiosi del folclore e storici delle religioni conoscono bene il fuoco come simbolo sacro ….Nei riti di iniziazione il fuoco sacro è il fuoco che cancella il periodo di esistenza già trascorsa e ne rende possibile una nuova. E' quindi un rito di passaggio che ben si colloca in quel luogo di transizione. Si tratta di un fuoco che rigenera e rende immortali. La leggenda della fenice, che il cristianesimo medievale ha ripreso da Tertulliano, ne è la più celebre incarnazione. La fenice diventa il simbolo dell'umanità chiamata alla resurrezione …

La prima caratteristica del fuoco che rigenera e che rende immortali  è un fuoco attraverso il quale si passa …La prova del fuoco è un'ordalia. …E' evidente come questo rito abbia potuto sedurre  uomini che, alle tradizioni provenienti da una lontana antichità, passate attraverso la Grecia ed eredi del fuoco indoeuropeo, hanno sommato i lasciti delle credenze e delle pratiche barbariche.

La seconda caratteristica è che il fuoco purgatorio medievale …ha fatto parte di una coppia: il fuoco e l'acqua … Nei testi dell'antichità classica si trovano asceti del Caucaso che vivono nudi talvolta tra le fiamme, talvolta nel ghiaccio. Cicerone parla dei saggi che vivono nudi e sopportano senza dolore le nevi del Caucaso e i rigori dell'inverno, poi si buttano nel fuoco e si lasciano bruciare senza un gemito..

La coppia fuoco-acqua (fredda) si ritrova in un rito rievocato nei primi tempi del cristianesimo: il battesimo col fuoco".

 

 

Solidarietà tra vivi e morti

 

I  cristiani presero l'abitudine di pregare per i loro morti. In confronto ai tempi antichi, questa è una novità: i pagani pregavano i morti, mentre i cristiani pregavano per i morti. L'intervento dei vivi in favore dei loro morti che soffrono nell'aldilà si riscontra in alcuni ambienti pagani, come nel caso dell'orfismo:

Orfeo dice: "Gli uomini compiono le azioni sacre per ottenere la liberazione degli antenati empi. Tu, che hai potere su di loro…Tu liberali dalle grandi pene e dall'immensa tortura".

Diodoro Siculo verso il 50 a.C. compì un viaggio in Egitto e rimase colpito dalle usanze funebri:

"Nel momento in cui la cassa che contiene il morto viene collocata sulla barca, i sopravvissuti invocano le divinità infernali e le supplicano di ammetterlo nella dimora riservata agli uomini pii".

Commenta Le Goff:

"E' importante, rispetto al formarsi del terreno sul quale si svilupperà più tardi la credenza nel Purgatorio, il fatto che i vivi si siano preoccupati del destino dei loro morti, che al di là della sepoltura abbiano conservato con essi legami che non sono quelli dell'invocazione della protezione dei defunti, ma dell'utilità delle preghiere pronunciate per loro".

Questi brevi cenni stanno a significare che esiste un retroterra consolidato nei secoli sul rapporto tra vivi e morti. Nel Medioevo questo rapporto viene formalizzato:

"Il purgatorio è un aldilà intermedio, nel quale la prova che si subisce può essere abbreviata per mezzo dei suffragi, degli interventi dei vivi….

Quale aumento di potenza per i vivi, questa possibilità di influire sulla morte!

E per la Chiesa quale strumento di potere! Potere spirituale, ma anche, semplicemente, profitto finanziario …L'infernale sistema delle indulgenze finirà col trovarvi robusto alimento …"

 

Il giubileo del 1300

 

"In quell'anno il papa Bonifacio VIII …convocò per la prima volta tutti i fedeli a Roma per la celebrazione del giubileo…Si trattava di una sorta di super-anno sabbatico, anno di espiazione e di riposo, di liberazione e di ritorno alle origini, che doveva ripetersi ogni volta che fossero trascorsi sette volte sette anni, cioè ogni cinquant'anni.

In quell'occasione il papa accordò ai pellegrini che giungevano a Roma l'indulgenza plenaria, la remissione completa dei peccati, sino ad allora concessa soltanto ai crociati, ed estese il beneficio di tale indulgenza a dei defunti, cioè a delle anime del Purgatorio".

Nel Natale del 1300 poi "Bonifacio VIII accordò l'indulgenza plenaria a tutti i pellegrini che erano morti durante il pellegrinaggio, in cammino verso Roma, e a tutti coloro che, avendo avuto l'intenzione di compiere il pellegrinaggio, ne erano stati impediti". La misura è di capitale importanza: "La possibilità per i vivi di liberare i morti dal Purgatorio non si era sino ad allora esercitata se non per modum suffragii, attraverso il trasferimento ai morti dei meriti che i vivi acquisivano compiendo  buone opere."