Risposte a Il grande Gatsby di Francis Scott
Fitzgerald
1. Jay Gatsby, povero e senza prospettive, lotta duramente con ogni mezzo, lecito e illecito, per arricchirsi e conquistare un posto di prestigio nella buona società nella New York degli anno Venti. Gatsby combatte per amore, per riconquistare la bella Daisy che lo aveva respinto a causa del suo livello sociale troppo basso, scegliendo il ricco e affermato Buchnan. L'io narrante segue con preoccupazione e partecipazione la partita che viene ingaggiata dai due uomini, intuendo che forze oscure congiurano alla sconfitta di Gatsby: il suo destino va verso la tragedia e con lui muore il suo sogno d'amore, che è lo spietato fallimento del sogno americano.
2. Il libro è ambientato nei ruggenti anni Venti nella ricca New York fatta di feste, di sbronze, di musica, di chiacchiere e di risate che non riescono a coprire il minaccioso approssimarsi della fine di un'epoca che nel tracollo della borsa nel '29 vedrà polverizzarsi, insieme a milioni di dollari, illusioni e false speranze di un benessere ritenuto inossidabile. Il romanzo rivela in modo spietato l'altra faccia, quella oscura, dell'american dream, delle sue sicurezze fondate sull'aggressiva, ma inconsistente, fiducia nel potere dei soldi. Daisy è un personaggio vuoto, senza verità, il mondo di ricchezza dorata che le ruota intorno è fatto di manichini e in questo meccanismo il povero Gatsby viene stritolato.