Risposte sulla lettura di Goethe, Le affinità elettive,
BUR, 1991
1. Riassumere in max 30 righe di
foglio protocollo diviso a metà il romanzo
Si produce una sintesi del romanzo
a cura di C. Magris, I meridiani, Mondadori 1994, Prefazione, pag.
XXXIV.
Il solido matrimonio di Edoardo e
Carlotta che vivono in un appartato castello di campagna, finalmente uniti dopo
essere stati divisi in gioventù, viene scosso dall'arrivo di due ospiti, la
giovanissima Ottilia e il Capitano. Le affinità elettive tendono ad unire da
una parte Edoardo e Ottilia, e dall'altra Carlotta e il Capitano. C'è chi si
abbandona alla passione, come Edoardo facilmente inebriato dall'illimitato; c'è
chi la argina e la frena come Carlotta, vestale dell'ordine e della ragione; e
c'è chi come la fragile e sensitiva Ottilia …risponde alla legge della natura
con un sentimento totale ma rigoroso e castissimo, che la condurrà al limite
estremo della rinuncia e del sacrificio, alla vera santità. Il figlio di
Edoardo e di Carlotta - nato da un ambiguo amplesso coniugale, durante il quale
ognuno dei due tradisce con il pensiero l'altro, riversando in quell'abbraccio
il desiderio rivolto segretamente alla persona veramente amata - muore cadendo
nel lago; quella morte blocca le separazioni e le nuove unioni e vota tutti i
protagonisti all'infelicità: sopportata con fermezza da Carlotta, con infantile
impazienza da Edoardo e con misteriosa trasfigurazione da Ottilia. La morte di
Ottilia e quella di Edoardo suggellano la conclusione del romanzo.
2 Delinea le caratteristiche di
Edoardo
E' un fanciullo capriccioso e
viziato che non conosce la voce del dovere e non sopporta di essere intralciato
nella realizzazione dei suoi sogni. L'egoismo infantile gli impedisce di vivere
il tempo al di fuori dell'attimo e pertanto non riesce a decidere
autonomamente. Conosce l'arte del giardinaggio e la musica, l'arte della guerra
e dello scrivere, non ignora la fisica e la chimica del suo tempo: è un uomo di
mondo che ama la conversazione e sa intrattenere con garbo. Molti anni prima
dell'inizio del romanzo Edoardo aveva amato Carlotta, ma la loro unione venne
impedita dai genitori che imposero un matrimonio di convenienza. Dopo la morte
dei rispettivi coniugi hanno deciso di sposarsi e trascorrere insieme il resto
dell'esistenza nel loro castello di campagna. Ma Edoardo ama veramente Carlotta
o la sua è una specie di testardaggine infantile? Edoardo è un bambino che si è
messo in testa un progetto: il caso l'ha ostacolato ed egli si ostina a
realizzarlo. Sposando Carlotta, Edoardo ha peccato contro la legge della
metamorfosi che fa di noi ad ogni istante delle creature diverse.
Quando l'amore per Ottilia lo
assale viene attirato dalla notte, all'aperto, alla luce della luna e passeggia
inquieto: la consapevolezza di amare e di essere amato cancella ogni misura e
lo spinge verso l'infinito. Il suo amore diventa una passione folle ed esaltata
e questo lo porterà alla solitudine e alla morte: il suo temperamento
narcisistico è distrutto dalla forza dell'amore che lo brucia e lo consuma.
Ricorda il Werther e l'Ortis.
3. Qual è il mondo di Carlotta?
L'opposto di quello di Edoardo:
Mentre il marito vive chiuso nel presente, Carlotta è attenta alle connessioni,
ai rapporti, ai nessi della vita: calcola, anticipa, prevede il futuro, ricorda
il passato, delinea piani e programmi. E' una figlia del secolo dei lumi,
un'umanista e una razionalista che difende i valori della ragione con calma e
ponderatezza. Mentre Edoardo si perde nell'illimitato e nell'infinito, Carlotta
vigila su quei limiti che rendono la vita armoniosamente equilibrata. Ama
Edoardo come si può amare un figlio e lo guida con discrezione ma con fermezza.
Come tutti coloro che dedicano un culto esclusivo alla ragione non comprende il
significato della morte della natura e della passione. La passione le resta
estranea e nutre l'ingenua fiducia di poter controllare con il buon senso la
tremenda fatalità dell'amore e del desiderio. La morte, la natura e la passione
sono le tre oscure divinità che dominano le vicende del romanzo: contro di loro
Carlotta erige i suoi argini che verranno travolti dalla misteriosa forza
distruttiva del destino. Carlotta si innamora del Capitano, ma nel momento
stesso in cui lui si dichiara Carlotta decide di rinunciare al suo amore per
lui: poteva lasciarlo perché la sua passione non era chimicamente predestinata
come quella di Edoardo e di Ottilia. Carlotta pensa che se anche Ottilia avesse
abbandonato il castello tutto sarebbe tornato come prima. Ma si illude, come
tutti i razionalisti, quando credono di poter vincere con il buon senso gli
impulsi e gli istinti del desiderio.
4 Qual è il ruolo del Capitano?
E' un uomo di questo mondo con i
piedi ben saldi sulla terra, che riesce a entrare in relazione ottima sia con
Edoardo che asseconda nel desiderio di ristrutturare lo spazio che circonda il
castello sia con Carlotta nell'amministrazione della tenuta. I lavori che sono
energicamente diretti da lui uniranno i due paesaggi ideali che costituivano la
proprietà del castello: il paesaggio classico formato da un giardino
all'italiana, terrazze degradanti, ruscelli e aiuole fiorite separato da pochi
passi dal "mondo nuovo", il paesaggio romantico.
Tre stagni lambiscono il piede di
colline erbose; un folto gruppo di platani sorge sulla riva dello stagno di
mezzo; rocce dirupate scendono a piombo sopra l'ultimo stagno, dove riflettono
le proprie forme. Laggiù si getta un ruscello impetuoso; mentre un sentiero tra
fitti cespugli e sassi muscosi conduce al mulino - una vecchia, nera
costruzione di legno, ombreggiata da rocce e da alberi altissimi.
5. Dove vive Ottilia?
"Vive nell'inconscio, nelle
profondissime tenebre dell'anima, lontana dalla luce e avvolta dal silenzio.
Ottilie conosce un codice prefissato e sempre eguale di gesti, come gli animali
o gli automi. Nessuno meglio di lei può abitare il punto d'incontro tra il
regno naturale e quello umano. Quando passa accanto a un giacimento di carbon
fossile, prova un brivido e quindi dei dolori alla parte sinistra del capo. Un
giorno, viene invitata insieme a Charlotte all'esperimento del pendolo. Esso
resta immobile fra le mani di Charlotte; ma appena lo impugna Ottilie, viene
come "volto da un rapido turbine e si volge, a seconda che sotto si
cambiano i metalli, ora da una parte ora dall'altra, prima in cerchio, poi in
ellissi, oppure prende il suo slancio in linea retta'. Il frutto chiuso, il
tesoro nascosto prova affinità per la natura inorganica; e mette in rapporto
tra loro due metalli. Più che un semplice essere umano, essa è dunque un anello
della grande catena analogica, dell'immenso repertorio di similitudini che
tiene insieme il macrocosmo e il microcosmo, le stelle e le piante, i carboni e
gli uomini. Senza dubbio vi è in lei un lato oscuro, sordo, tenebroso: qualcosa
che la rende affine a un pezzo di carbone o a un metallo …Ma, al tempo stesso,
questa creatura subumana è una creatura sovrumana: ricorda agli uomini cosa è
stata la svanita età dell'oro e il paradiso perduto: ci sorride dalle mura
della cappella sotto le sembianze di un angelo: creatura di luce, è l'unica di
cui le stelle ascoltino la preghiera; e, alla fine del libro, viene trasformata
in una santa" (P. Citati, cit., pag. 37).
Quando si innamora di Edoardo si
cancella e si annulla in lui - un amore divino, mistico. "Lentamente, con
felicità e con gioia, Ottilie si uccide non per l'amato, ma nell'amato; e il
suo destino rivela quale tremendo istinto di morte vi sia nell'amore, se è
guidato dalle forze necessarie delle affinità elettive". (Idem,
pag. 42)
"Nella figura di Ottilie,
Gothe espresse il suo disperato e assurdo tentativo di non rompere l'esilissimo
e strettissimo ponte che lega il mondo dei vivi a quello dei morti". (Idem,
p.52).